@annina_ricettina
- Feb 3
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@annina_ricettina ha avviato una diretta.
Dieci partecipanti. Anna mostra una tavola con un quantitativo di cibo per sfamare un esercito. Un allevamento di animali impanati dà unta mostra di sé. Il calore del cibo e il fumo dell'olio di frittura rendono l'aria densa. I pochi presenti nella diretta chiedono ad Anna come sta, è da tanto che non si fa vedere, si chiedono se sia tornata a preparare una delle sue ricettine. Ma lei non risponde, questa volta il cibo è già pronto, si siede e dà avvio allo show. Buone queste cosce di pollo. Qualcuno scrive che gli sta facendo venire fame. Alla decima coscia, la fame è passata a tutti. Ma i partecipanti sono aumentati a cento. Anna sa che più si mangia in fretta meno si sente la sazietà. Così si strafoga a due mani. E più la sua bocca si ricopre di unto più i partecipanti aumentano. Più le sue guance sono piene di cibo, più la gente condivide il link della diretta e commenta. Mentre il tavolo a poco a poco si svuota, lo spazio dentro la gola di Anna sembra rimpicciolire - ingoiare il cibo è sempre più difficile. Le vene sulla fronte si ingrossano e gli occhi si irradiano di capillari. Si sentirà male, si sentirà male qualcuno scrive. Oddio vomiterà, oddio vomiterà commentano altri. Mentre centinaia di persone partecipano alla diretta, Anna si ferma un attimo, come se si volesse arrendere. Qualcuno commenta che se vomita non riuscirà a completare la challenge. Anna, però, non ha nessuna intenzione di vomitare. Ricomincia. Butta giù quello che non vuole scendere insieme a quello che, inevitabilmente, inizia a risalire su. Nulla più in lei strappa una risata. Ha ottenuto attenzione, quella seria. Non è più un meme. Ma sarà famosa per sempre. Non sa più quante cosce di pollo ha mangiato quando la stanza comincia a girare. Sorride, le sembra di vederli, i polli, girare attorno a lei, che ridono e parlano. Le ali già impanate e fritte che per la prima volta sono abbastanza grandi da farli volare in giro per la stanza. Siamo con te Anna, non sei sola, chiocciano i polli, ingoia la nostra carne fino a scoppiare, ti abbracceremo dall'interno. A tutti è chiaro che Anna morirà in diretta. Una sorta di Grande Abbuffata ai tempi dei social. I commenti si riempiono di insulti, non vogliono vedere una persona morire. A nessuno, però, viene in mente di abbandonare la diretta. Solo qualcuno, tra i commenti, osa dire che bisogna chiamare i soccorsi, che bisogna fermarla. Gli rispondono che ognuno sceglie quello che vuole, che lei è stupida e morirà da stupida. Il tavolo è ormai cosparso di ossa e pelle. Mancano solo poche cosce di pollo. Anna le mangia quasi in un colpo solo. Migliaia di partecipanti sono dentro la diretta. Sono tutti lì per lei. Per il personaggio che loro stessi hanno messo in piedi. Lo amavano tanto quando ridevano di lei mentre faceva le sue ricettine. Ora si ucciderà davanti ai loro occhi. Anna sente i polli dentro di lei che mantengono la promessa: la abbracciano forte fino a farla smettere di respirare. Mentre stramazza a terra e l'inquadratura rimane puntata su un tavolo vuoto, alcuni partecipanti lasciano finalmente la diretta. Quando bussano alla porta, Anna rimane a terra in uno strano sonno senza sogni. Sono anni che nessuno la viene a trovare, ma non può alzarsi ad aprire. Continua a dormire mentre buttano giù la porta. Qualcuno deve aver chiamato davvero i soccorsi, qualcuno ha davvero voluto salvarla. Continua a dormire mentre sente che la stringono forte, la sollevano come fosse leggera e senza corpo. Mentre sputa via ali di pollo che volano via come angeli, vorrebbe che non smettessero mai di stringerle così il petto, vorrebbe che non smettessero mai di abbracciarla così. Mentre il suo volto paonazzo riprende un colore normale, accenna un sorriso: è forse questo il paradiso?
Iris Aresu
T.Tivillus, Capitolo II: Fama



